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DIRIGENTI SCOLASTICI E OBBLIGO DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: Una tegola burocratica sulle scuole

D’Aprile: La scuola deve vivere di scuola e non essere soffocata da crescenti adempimenti amministrativi

Trasparenza amministrativa e adempimenti burocratici: strumenti che dovrebbero rendere fluido il lavoro delle scuole diventano passaggi impossibili come ingranaggi inceppati.

Accanto alla naturale attività degli istituti scolastica – la didattica – si stanno sommando adempimenti amministrativi sempre più impegnativi senza che – osserva il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – le scuole siano dotate delle persone e delle risorse finanziarie per far fronte alle richieste amministrative.

L’ultima, in ordine di tempo, è quella dell’Anac (Anticorruzione e Trasparenza) che ha chiesto anche alle scuole di applicare (ex-post) tutti gli adempimenti connessi con la trasparenza amministrativa, pur in assenza di delineati obblighi normativi.

È per questo che l’Autorità di controllo ha inviato a tutte le scuole una griglia di rilevazione – spiega la responsabile del Dipartimento dei Dirigenti Scolastici, Rosa Cirillo. Un ulteriore adempimento burocratico caricato sulle scuole in attesa dell’istituzione di un organismo – analogo all’Oiv, l’Organismo indipendente di valutazione – che le scuole non hanno.

È una scelta che la Uil Scuola Rua contesta fermamente – sottolinea D’Aprile – in una situazione complessa che vede ancora una volta i dirigenti scolastici sottoposti a una continua pressione amministrativa, senza nessun sostegno da parte del Ministero dell’Istruzione e dagli Uffici Scolastici regionali che in questa situazione di poca chiarezza sulle competenze si stanno muovendo in modo affannato.

La scuola deve vivere di scuola e per la scuola e non essere soffocata dagli adempimenti amministrativi.

Gli Uffici periferici, quelli regionali del Ministero e lo stesso Ministero, devono essere in grado di assistere, aiutare e coadiuvare le istituzioni scolastiche nell’assolvere ai corretti passaggi amministrativi senza lasciarle annegare in un mare di adempimenti e di carichi di responsabilità. I dirigenti non possono preoccuparsi più delle carte che del lavoro educativo – aggiunge D’Aprile.

La Uil Scuola Rua, nel ribadire la sua opposizione a richieste non supportate da normative precise e da indicazioni operative chiare, ha chiesto, insieme alle altre organizzazioni sindacali, un incontro urgente all’ANAC al fine di indicare le corrette modalità di svolgimento di tali verifiche e di definire quali siano gli oneri e le responsabilità in capo ai dirigenti scolastici che non possono diventare i controllori di loro stessi.

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