ASSEGNAZIONI PROVVISORIE E UTILIZZAZIONI – A vuoto il primo incontro. L’Amministrazione ripropone le rigidità della legge

INCONTRI AL MINISTERO – Presentata la bozza di contratto sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie per il triennio 2022/2025

Il 12 maggio 2022 si è svolta una riunione tra il MI e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali avente come oggetto l’Ipotesi del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e ATA per il triennio 2022/2025.

L’Amministrazione ha presentato la bozza di contratto sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie per il triennio 2022/2025. La bozza proposta recepisce integralmente sia il quadro normativo vigente che i contenuti del CCNI sulla mobilità, sempre per il medesimo triennio. Nello specifico, il testo proposto prende in considerazione anche i contenuti del D.L.36/2022 in ogni suo aspetto con riferimento soprattutto ai blocchi per il personale docente.

Posizione della UIL Scuola

La Uil Scuola in premessa ha dichiarato che l’incontro si svolge durante lo stato di agitazione del personale del Comparto scuola, con lo sciopero generale già programmato per il 30 maggio p.v. Ha precisato che, tra le motivazioni poste a base dell’iniziativa, le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto l’eliminazione di  ogni tipo di vincolo alla mobilità, siano essi  imposti per legge che per atti regolativi.  La partecipazione è stata assicurata unicamente per l’interesse della tematica trattata e per le ripercussioni che la stessa riveste per tutto il personale della scuola, soprattutto in considerazione dell’atto unilaterale  emanato dal Ministro Bianchi in materia di mobilità che, è noto, costituisce il presupposto logico e necessario per la mobilità annuale. Ha precisato che, tutt’ora,  su tale aspetto pende il ricorso innanzi al Tribunale civile per comportamento antisindacale del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

La Uil Scuola ha affermato che, a fronte di una bozza di Contratto come quella presentata dall’Amministrazione, non sussistono i presupposti nemmeno per aprire il confronto e per trattare l’istituto nella mobilità annuale nei singoli aspetti. Ha aggiunto che ritiene necessario attendere gli sviluppi del confronto Parlamentare conseguente alla conversione del D.L.36/2022 per poter disporre di un quadro normativo più favorevole che potrebbe condizionare le scelte contrattuali. In ultimo, c’è da tenere in considerazione anche la situazione dei docenti assunti dalle GPS di I fascia con contratto a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo e che stanno per terminare l’anno di formazione e prova. Per la UIL Scuola è necessario trovare una soluzione anche per tali docenti ai quali deve essere permesso di partecipare alla mobilità annuale al pari di tutti gli altri docenti. Ciò è possibile solo se si apre un vero confronto sindacale.

Comunque, è stato precisato che la posizione della Uil Scuola è quella di utilizzare il CCNI sulla mobilità annuale per temperare il rigore di quella triennale, che, è bene ribadire, non solo non ha sottoscritto, ma ha addirittura impugnato. Per cui, se l’Amministrazione intenderà utilizzare il contratto per superare la legge (vincolo triennale oltre tutte le rigidità introdotte dal D.L.36/2022), considerato che quella della mobilità è materia riservata alla contrattazione, si potranno aprire gli spazi negoziali su cui inserire un confronto positivo, fatto di intese e di miglioramenti del testo. Diversamente, si aprirà una fase di forte conflittualità ancora più aspra di quella attuale.

Per la Uil Scuola hanno partecipato: Paolo Pizzo, Giancarlo Turi e Pasquale Raimondo.

L’Amministrazione scolastica  è stata rappresentata dal Capo Dipartimento, dott. Stefano Versari e dal Direttore Generale del Personale, dott. Filippo Serra.

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