MINISTERO ISTRUZIONE

Problematiche della Dirigenza Scolastica: passare dalle parole (troppe) ai fatti (nulli)

Convocato dal MI, il giorno 3 novembre, alle ore 11.00, si è tenuto un incontro con il seguente o.d.g.Problematiche della Dirigenza Scolastica

Per la UIL SCUOLA erano presenti Rosa Cirillo e Giancarlo Turi.

Nell’incontro con il M.I. svoltosi in data 3 novembre 2021, presieduto dalla dottoressa Sabrina Capasso, si è discusso delle problematiche della dirigenza scolastica, che sono state affrontate già in precedenti incontri e, ad oggi, non risolte, come:

 

-Atto di indirizzo del Ministro per il prossimo CCNL, con finanziamenti appositamente previsti per la perequazione della dirigenza scolastica alle altre dirigenze dello stato;

-Sicurezza e relative responsabilità, con depenalizzazione dei cosiddetti reati colposi, che vedono esposti i dirigenti scolastici per colpe non proprie; 

-Stress da lavoro correlato;

-Scuole sottodimensionate o dimensionate secondo legge finanziaria senza dirigenti e DSGA titolari;

-Mobilità interregionale attraverso accordi politici che possano derogare alla percentuale prevista dal CCNL;

-Semplificazione amministrativa.

Nel merito di tali questioni, la UIL Scuola ha espresso una posizione molto ferma, chiedendo, innanzitutto, il coinvolgimento del Ministro per l’assunzione di precise responsabilità sul piano politico.

Abbiamo reiterato, ancora una volta, la richiesta dei dati dell’organico dei dirigenti scolastici, per avere un quadro esatto della situazione in essere, come il conferimento delle reggenze, il numero delle scuole sottodimensionate coperte da titolari, le possibilità in proiezione per nuove assunzioni.

A tal proposito la UIL Scuola ha richiesto che si proceda finalmente all’organizzazione di una piattaforma digitale, per far dialogare, in trasparenza, l’Amministrazione Centrale, con le Organizzazioni Sindacali e con gli Uffici scolastici periferici e gli utenti.

Per le altre tematiche portate al tavolo ministeriale si è fatto rilevare che discuterne, non ha sempre significato risolverle. Pertanto, si ritiene inutile mettere all’ordine del giorno problematiche, che pur conosciute dall’Amministrazione in dettaglio, si indugia a parlarne, con un chiaro intento dilatorio, che mostra anche a chi non vorrebbe comprendere, l’intenzione del Ministero di non risolverle.

Ne consegue che per la UIL Scuola è dirimente passare dalle parole ai fatti.