CASSAZIONE – UIL Scuola Esteri ha vinto: il conglobamento sull’assegno di sede è illegittimo

La Corte di Cassazione si è definitivamente pronunciata in favore dei lavoratori – dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito in servizio all’estero, accertando e dichiarando la manifesta infondatezza della tesi del M.A.E.C.I. relativa alla trattenuta operata sull’assegno di sede a titolo di conglobamento

Con quattro Decreti pubblicati in data 31.12.2025 la Corte di Cassazione ha definitivamente confermato l’illegittimità della trattenuta subita dal personale del Ministero dell’Istruzione e del Merito in servizio all’estero, pronunce che chiudono definitivamente, in senso favorevole ai lavoratori, il contenzioso instaurato contro il M.A.E.C.I. sul conglobamento.

La Suprema Corte ha riconosciuto manifestamente fondata la tesi sostenuta dalla Uil Scuola Esteri che grazie all’azione legale condotta dagli avvocati Domenico Naso e Francesca Virga dell’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ha ritenuto  illegittima la trattenuta mensile pari ad € 46,52 sull’importo corrisposto a titolo di indennità di sede estera (ISE), individuata nel cedolino sotto la voce “Conglobamento”.

Le decisioni della Corte di Cassazione rappresentano un passaggio di grande rilievo per il personale scolastico in servizio all’estero.

Oltre a mettere definitivamente la parola fine al contenzioso sul cosiddetto “conglobamento”, le pronunce aprono ora la strada alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute, con effetti economici concreti per centinaia di lavoratori.

I decreti della Suprema Corte riaffermano con chiarezza il principio del rispetto dei diritti retributivi dei dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito operanti all’estero, smentendo in modo definitivo l’impostazione sostenuta dal M.A.E.C.I.

La UIL Scuola Esteri, promotrice dell’azione legale attraverso le parole di Angelo Luongo, responsabile della Uil Scuola Estero, rivendica un risultato di portata storica e seguirà con attenzione le fasi successive affinché le decisioni della Suprema Corte trovino piena applicazione e i lavoratori ottengano quanto loro spettante.

Ufficio Legale Nazionale

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